Etienne Jaumet è un musicista, sassofonista, tastierista, producer e ingegnere del suono francese. Figura centrale dell’elettronica psichedelica europea, è conosciuto anche come metà degli Zombie Zombie, progetto con cui ha attraversato territori krautrock, cosmic, synth music, immaginari cinematografici e tensioni club. Nel suo percorso solista porta avanti una ricerca profondamente fisica e visionaria, costruita intorno a sintetizzatori analogici, sax, drum machine e improvvisazione. Il suo album d’esordio Night Music, prodotto da Carl Craig, ha definito un suono notturno, magnetico e allucinato, sospeso tra Detroit techno, colonne sonore immaginarie, minimalismo e ritualità elettronica. Nei lavori successivi, da La Visite a 8 Regards Obliques, Jaumet ha continuato ad allargare il proprio vocabolario, facendo dialogare pulsazioni elettroniche, jazz obliquo, dub, trance psichedelica e una sensibilità strumentale sempre riconoscibile. A Dancity Festival 2026, Etienne Jaumet porta una presenza rara: quella di un artista capace di far convivere il corpo del club e l’ascolto profondo, la macchina e il respiro, la precisione del sequencer e l’instabilità viva del sax. Una musica che avanza per visioni, spirali e apparizioni sonore. Fonti per i dati biografici: RA segnala il debutto solista Night Music prodotto da Carl Craig; SYOS lo descrive come sassofonista, tastierista, ingegnere del suono e metà degli Zombie Zombie; Bandcamp documenta lavori come Night Music, La Visite, 8 Regards Obliques, Etienne Jaumet in Dub e Du cortex à l’iris con Fabrizio Rat.